La Forma poetico-musicale del motet enté secondo le fonti medievali: Fine del xiii-inizio del xiv secolo

Saviotti, Federico
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Una rubrica del canzoniere francese N (Paris, BnF, fr. 845) intitola una breve sezione della silloge ai «motets entés». Sulla base degli esemplari ivi raccolti, si può descrivere il motet enté come un componimento poetico-musicale monodico e monostrofico, sprovvisto di evidente pattern metrico, rimico e melodico, assi-milabile in questo a una singola voce di mottetto polifonico. L’aggettivo enté rimanda a un’altra peculiarità del componimento, che si presenta come «innestato» su un refrain, del quale costituisce complessivamente una farcitura e, spesso, una sorta di glossa. Benché decine di testi con caratteristiche identiche o molto simili siano presenti in diversi manoscritti coevi spesso privi di notazione musicale, il motet enté è stato fin qui sostanzial-mente ignorato dalla filologia e dalla storia letteraria (ma non dalla musicologia). Partendo da una ricognizione delle fonti medievali disponibili, mi propongo una più accurata descrizione della forma e una prima delimita-zione del corpus che tenga conto degli elementi testuali, senza trascurare quelli melodici. Intendo così porre le basi per un futuro lavoro di edizione critica e studio complessivi del repertorio dei mottetti monodici ​
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